La mastectomia è l’asportazione chirurgica totale o parziale della mammella ed è uno dei più gravi problemi con i quali una donna, che viene colpita da tumore, si possa raffrontare. Oltre agli aspetti legati all’intervento chirurgico, non vanno dimenticati né sottovalutati gli aspetti sociali e psicologici che in molti casi sono maggiormente invalidanti rispetto alla patologia principale.

Programmare l’opportunità di ricorrere a protesi esterne è senza dubbio una valida alternativa per risolvere i problemi legati all’aspetto emotivo permettendo di riacquistare quel senso di femminilità, di sicurezza e di reinserimento sociale che con l’intervento vengono compromessi. In generale si pensa che l’utilizzo di protesi esterne serva unicamente a correggere un difetto estetico causato dall’intervento. In particolare invece, oltre ad agevolare la “riabilitazione psicologica”, l’utilizzo di protesi esterne adeguate consente di ristabilire la simmetria compromessa, evitando problemi legati alla postura e danni alle articolazioni.

Le protesi mammarie che propone ANITA, azienda leader nel settore, sono costruite utilizzando come materia prima il silicone; sono disponibili in forme, misure e materiali di rivestimento diversi per garantire la massima adattabilità e naturalezza.

 

Aziende fornitrici delle protesi

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